Archivio categoria: racconti

No te pol sbaiàr

  alla Liquoria Garibaldi consultiamo Stefano Santomaso agordino che, ambiguo e doppio come la sibilla, con magnifica sintesi ci dice quasi nient’altro che: “no te pol sbaiàr”   di Luca Vallata C’è un… Continua a leggere

Cronache dal Nuptse

Quando ho raggiunto la sommità della parete, Janez non era lì per salutarmi. Al suo posto c’erano soltanto il vento fortissimo e delle impronte, che si dirigevano verso la cima nord-ovest lungo il… Continua a leggere

Stona

Stona di Luca Visentini …..Stona aveva un cavallo immaginario di nome Stoneone che richiamava con voce nasale e vibrante, o con un fischio acuto e potente da sentinella delle marmotte in un’alpe. Il… Continua a leggere

Falesie come spiagge

di Buzz * In genere si muovono in branco. Quando si incontrano una o due unità isolate, è solo perché stanno cercando di raggiungere gli altri come loro. Riconoscerli è facilissimo: hanno le… Continua a leggere

Note di un alpinista di mezza età

di Stefano Lovison Colin Kirkus, uno dei miei eroi verticali, uno del 1930, aveva scritto che una volta che sei climber… sei un climber per sempre; e penso che questo sia vero per… Continua a leggere

“…e quindi uscimmo a riveder le stelle”

di Stefano Michelazzi Chissà se a Dante e Virgilio, all’uscita dal loro lungo viaggio nei gironi infernali, il mondo esterno apparve così luminoso come a noi parve la Val Gardena dalla cima della… Continua a leggere

Cory Hall, Indiani e Cowboy

di Luca Vallata Cory se n’è andato, travolto da una valanga. Era solo. Non so molto di più, ma presumibilmente era di mattina presto e faceva ancora buio. Poco prima deve essere uscito… Continua a leggere

L’impegno di arrampicare

di Ernesto Lomasti Amici, parenti, gente che appena mi conosce, mi rivolge subito la stessa do­manda: «Perché vai in montagna? Perché arrampichi? Perché vai da solo?» ed in seguito a questi quesiti nascono… Continua a leggere

Il crepaccio

di Stefano Lovison   Che cosa ci faccio qui bloccato in questa posizione assurda, ingoiato nel freddo ventre di una montagna dal nome ridicolo? Sono stupito più che essere terrorizzato. Uno sbuffo di aria… Continua a leggere

L’età di mezzo di Rocca Pendice

“Alessandro Gogna, Marco Preti ed io eravamo tornati da Yosemite con una montagna di idee confuse e con la prima italiana di Salathè Wall. Era il 1978 e da almeno tre anni cercavo… Continua a leggere

The fog of war

  di Gregory Crouch   […] Cerro Torre, 1994.   I francesi  David Autheman, Patrick Pessi, e Frédéric Vallet tentano la quinta salita della via dei Ragni di Casimiro Ferrari. Tutti e tre sono… Continua a leggere

Basso Ghiaione

di Andrea Gobetti  Albert Camus diceva che, apparendo la vita brevissima, un modo sicuro di allungarla fosse quello di ascoltare lunghe conferenze in una lingua che non si conosce, viaggiare in piedi su… Continua a leggere

Ansia Septumaniaca

di Marina Morpurgo Ansia Kammerlander è la fantomatica sorella del famoso (e per nulla fantomatico) alpinista altoatesino Hans Kammerlander, intrepido conquistatore di diversi Ottomila. Ansia è la pecora nera della famiglia – al punto… Continua a leggere

No place for brass monkeys

Così, la diapositiva con l’espressione stravolta dalla sete che sorprese Alessandro Gogna durante la salita del Nose al Capitan, compiuta assieme a Marco Preti e a Franco Perlotto, mi fu rivelatrice di come,… Continua a leggere

Tempo per respirare

di Stefano Lovison Montagna vissuta, vista, sognata… tempo per respirare. Citando Reinhard Karl, Alpine Sketches si ferma qui.

The Nose: tra sogno e leggenda

di Luca Biagini Quasi due secoli sono passati dalla prima comparsa dell’uomo bianco in questa valle celebre in tutto il mondo – prima il luogo era frequentato solo dalla tribù degli Ahwahnee, ma… Continua a leggere

Brenva II

“Penetrammo per una quarantina di metri nelle viscere del ghiacciaio, quasi a respirare l’alito gelido di un mostro arcano, fino a trovare la soluzione suggerita da una fuga di luce verso l’alto. Fra… Continua a leggere

Brenva I

di Davide Scaricabarozzi La parete della Brenva è un’icona del versante meridionale del Monte Bianco. Diversamente dagli altri due bacini alpinisticamente altrettanto conosciuti, Brouillard e Freney, ma decisamente più distanti dal fondo valle… Continua a leggere

Rest day in Taghia

di Maurizio Oviglia Bianco. Un soffitto bianco mi riporta dai sogni confusi alla realtà. Stropiccio gli occhi e guardo l’orologio. Le sei. “Maledizione, non riesco più a dormire, neanche oggi che è un… Continua a leggere

100 colpi di spazzolino prima di andare a scalare

di Lorenzo Frusteri Il ragazzo chiuse finalmente gli occhi, abbandonandosi alla stanchezza ed alla curiosa angoscia che dormire in quel posto così strano gli dava. Nell’enorme atrio dell’aeroporto di Stansted, sdraiato sul materasso… Continua a leggere

Collana (Mario) Monti d’Italia

In queste concitate ore politiche sui temi della crisi economica e di governo, da Cremona, ci arrivano improvvise ed urgenti delle proposte editoriali molto interessanti che non potranno mancare nelle vostre librerie. Collana… Continua a leggere

La grande estate

Di Luca Visentini Entravamo di continuo in valle sulla mia Renault 4 rossa o sulla sua Uno bianca. Due auto fatalmente evocative… ma tant’è! Volavamo sopra le pozzanghere, a tavoletta lungo lo sterrato,… Continua a leggere

Pensieri vernini

di Giovanni Busato   Le marmotte in Valle si sono rintanate ai primi fiocchi che quest’anno hanno iniziato a turbinare tra i ricci di castagne ancora a metà ottobre; troppo presto ! brontola… Continua a leggere

La confessione

di Carlo Xodo “Come back alive, come back still friends, go to the summit: in that order…” Gli occhi di Marina si illuminarono: “Bellissima, chi l’ha detta?” “Ehm… sono certo fosse il motto… Continua a leggere

Ricordo di un’avventura pazzesca

di Michela Canova Questo è il resoconto del mio battesimo in forra, nell’estate del 2005, che scrissi dopo essere sopravvissuta ai tentativi di eliminarmi dei miei cinque compagni di viaggio e che venne… Continua a leggere