Brenva II

“Penetrammo per una quarantina di metri nelle viscere del ghiacciaio, quasi a respirare l’alito gelido di un mostro arcano, fino a trovare la soluzione suggerita da una fuga di luce verso l’alto. Fra… Continua a leggere

Brenva I

di Davide Scaricabarozzi La parete della Brenva è un’icona del versante meridionale del Monte Bianco. Diversamente dagli altri due bacini alpinisticamente altrettanto conosciuti, Brouillard e Freney, ma decisamente più distanti dal fondo valle… Continua a leggere

Arrampicare nella Città del VatiCAIano

Claudio M. Cremona Arrampicare nella Città del VatiCAIano Dove le vie del Signore sono infinite, dove è vietato calpestare i preti e dove lo Spirito è forte ma la carne è meglio quella… Continua a leggere

Taliban on Cerro Torre

by Stefano Lovison We already wrote on Alpine Sketches: around the Cerro Torre the ethics of mountaineering is undergoing a transformation into a religion, with its own priests, warriors and, first of all,… Continua a leggere

I Talebani del Cerro Torre

di Stefano Lovison Lo avevamo scritto su Alpine Sketches: dalle parti del Cerro Torre l’etica alpinistica si stava trasformando in una religione, con i suoi sacerdoti e i suoi guerrieri, e soprattutto con… Continua a leggere

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di Stefano Lovison L’etica alpinistica può trasformarsi in una religione con i suoi sacerdoti? La toponomastica alpina – con i suoi nomi che per decenni hanno evocato sogni,…

PATAclimb, when toponymy hides a crusade

di Stefano Lovison Can alpinistic ethics turn into a religion with its priests? Can alpine toponymy – with its names which for decades evoked dreams, drama and tragedies – be suddenly changed according… Continua a leggere

2011 in review

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2011 annual report for this blog. Here’s an excerpt: The concert hall at the Sydney Opera House holds 2,700 people. This blog was viewed about 35.000… Continua a leggere

PATAclimb, quando la toponomastica nasconde una crociata

di Stefano Lovison L’etica alpinistica può trasformarsi in una religione con i suoi sacerdoti? La toponomastica alpina – con i suoi nomi che per decenni hanno evocato sogni, drammi, tragedie – può essere… Continua a leggere

Vernice Vernice Vernice Vernice

di Andrea Savonitto, “il Gigante” Riordinando le scartoffie di tempi lontani, mi è tornato tra le mani ed ora vi propongo, un racconto che scrissi e illustrai sul finire degli anni settanta del… Continua a leggere

Il paese, di Luca Visentini

di Marina Morpurgo Io so già che mi prenderò una randellata dall’autore, nonché editore, che tra poco sgranerà quei suoi occhi chiari – vagamente atterriti dal genere umano e al tempo stesso da… Continua a leggere

Rest day in Taghia

di Maurizio Oviglia Bianco. Un soffitto bianco mi riporta dai sogni confusi alla realtà. Stropiccio gli occhi e guardo l’orologio. Le sei. “Maledizione, non riesco più a dormire, neanche oggi che è un… Continua a leggere

100 colpi di spazzolino prima di andare a scalare

di Lorenzo Frusteri Il ragazzo chiuse finalmente gli occhi, abbandonandosi alla stanchezza ed alla curiosa angoscia che dormire in quel posto così strano gli dava. Nell’enorme atrio dell’aeroporto di Stansted, sdraiato sul materasso… Continua a leggere

Collana (Mario) Monti d’Italia

In queste concitate ore politiche sui temi della crisi economica e di governo, da Cremona, ci arrivano improvvise ed urgenti delle proposte editoriali molto interessanti che non potranno mancare nelle vostre librerie. Collana… Continua a leggere

La grande estate

Di Luca Visentini Entravamo di continuo in valle sulla mia Renault 4 rossa o sulla sua Uno bianca. Due auto fatalmente evocative… ma tant’è! Volavamo sopra le pozzanghere, a tavoletta lungo lo sterrato,… Continua a leggere

Pensieri vernini

di Giovanni Busato   Le marmotte in Valle si sono rintanate ai primi fiocchi che quest’anno hanno iniziato a turbinare tra i ricci di castagne ancora a metà ottobre; troppo presto ! brontola… Continua a leggere

La confessione

di Carlo Xodo “Come back alive, come back still friends, go to the summit: in that order…” Gli occhi di Marina si illuminarono: “Bellissima, chi l’ha detta?” “Ehm… sono certo fosse il motto… Continua a leggere

Sheridan Anderson

di Gianni Battimelli Sheridan Anderson (1936-1984) è stato un personaggio di rilievo della scena alpinistica americana degli anni ’60 e ’70, nonostante fosse un mediocre alpinista e un pessimo arrampicatore. Artista, designer, grafico,… Continua a leggere

Che avrebbe detto Warren?

di Giuseppe “Popi” Miotti E Warren…? Il mitico Warren Harding? Per alcuni di noi basta quel nome a suscitare emozione. Nei nostri occhi passa un lampo d’intesa ed un sorriso malizioso. A volte… Continua a leggere

Claudio Corti: una vita nell’ombra dell’Eiger

di Luca Signorelli Nel 2004, il Club Alpino Italiano ha sancito la versione ‘ufficiale’ della prima salita del K2, riconoscendo un ruolo cruciale a Walter Bonatti, per aver rifornito Compagnoni e Lacedelli di… Continua a leggere

Sass Maòr, la supermatita delle Dolomiti

di Francesco Lamo Emil Solleder aveva già realizzato la prima ascensione della parete nord-ovest della Civetta quando scalò, insieme a Franz Kummer, la parete est del Sass Maòr. Nonostante questa paternità lusinghiera, il… Continua a leggere

Ricordo di un’avventura pazzesca

di Michela Canova Questo è il resoconto del mio battesimo in forra, nell’estate del 2005, che scrissi dopo essere sopravvissuta ai tentativi di eliminarmi dei miei cinque compagni di viaggio e che venne… Continua a leggere

Pònta de priéta. Gusèla.

Leonardo Pra Floriani, Leo 1981 o giù di lì, venerdì di  fine agosto. La breve estate Zoldana è già alle corde e le prime nuvole fredde si addensano sulle crode. Nel giardino di… Continua a leggere

La seconda scelta

di Carlo Xodo Dalla prima elementare, anzi, pensandoci meglio, dall’asilo. Ma se consideriamo che le nostre madri entrambe incinte si incrociavano spesso durante la loro passeggiata quotidiana, bene, ci frequentavamo quasi quotidianamente da… Continua a leggere

La Civetta

di Giovanni Busato foto  di Claudio Camisasca, Fasin la traduzione in dialetto zoldano è a cura di Leonardo Pra Floriani, Leo Piove; il bosco vecchio di castagni e faggi centenari, gocciola a grana… Continua a leggere