Alpine Sketches

di Lorenzo Frusteri

Il ragazzo chiuse finalmente gli occhi, abbandonandosi alla stanchezza ed alla curiosa angoscia che dormire in quel posto così strano gli dava.
Nell’enorme atrio dell’aeroporto di Stansted, sdraiato sul materasso che per tante volte aveva assorbito le cadute dai massi del Peak District, si fece ancora un po’ coccolare dai ricordi della vacanza appena trascorsa, riflettendo sul perché, quando si viaggia, si pensa sempre che il viaggio di andata per quanto noioso faccia già parte della vacanza, mentre quello di ritorno venga escluso, per entrare a fare parte già della vita quotidiana, del “dopo”.
E così, accanto a decine e decine di sconosciuti che aspettavano aerei per chissà quali destinazioni, con chissà quali storie alle spalle, o davanti, si addormentò cullato dal suono familiare di una mano che schiaffeggia la roccia, potendo quasi sentirne la grana sotto le dita.

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