Sci-Alpinismo e fotografia, due passioni che si re-incontrano

di Andrea Gasparotto

Giro per i monti d’inverno con gli sci da ormai trent’anni, una passione che si è mantenuta intatta anche dopo tante salite e discese fatte, alimentata dalle emozioni forti che ancora vivo, simili alla prima volta che provai ad abbandonare le piste di discesa per inoltrarmi nei boschi, su per i valloni, verso cime e forcelle. Riesco ancora a stupirmi del silenzio del bosco, del crocchiare della neve fresca sotto i miei sci, dei cieli blu in contrasto con il bianco abbacinante della neve.

Il mio è uno sci-alpinismo vecchia maniera, contemplativo, in cui non contano le cime raggiunte o il tempo impiegato, come va ormai di moda, ma conta invece il tempo trascorso a contatto con un ambiente puro, incontaminato e spettacolare; scenari di cui riempirsi gli occhi e la mente, da godere per il maggior tempo possibile e tenere nel ricordo come dei gioielli anche quando si è lontani, assorbiti dalla vita cittadina e impossibilitati a vedere le amate montagne.

Che siano i profondi boschi e le cime scure dei Lagorai, i vertiginosi valloni dolomitici contornati di guglie rocciose, o i meravigliosi pendii dell’Alpago, le sensazioni sono sempre le stesse eppure sempre nuove e stimolanti.

La passione per la fotografia è anche più antica, iniziata con una reflex a pellicola “rubata” a mio padre, che poi mi ha seguito per anni nei viaggi e in montagna; ho ancora in un armadio i cumuli di diapositive che documentano i primi anni di attività sci-alpinistica, ma forse proprio la difficile fruibilità del mezzo pellicola mi ha frenato, e pian piano ho cominciato a lasciare a casa sempre più spesso la macchina fotografica finchè l’ho abbandonata del tutto nelle mie uscite con gli sci.

E’ stato grazie all’avvento del digitale che, come molti, mi sono riavvicinato alla fotografia, iniziando con una compatta che, grazie alla comodità d’uso, ha cominciato a seguirmi nei miei giri con gli sci. Pian piano si è riaccesa la passione, aiutata dal fatto che finalmente si poteva seguire tutto il processo di sviluppo dell’immagine, dallo scatto alla stampa, utilizzando quella magnifica camera oscura digitale che è il PC con i relativi programmi di fotoritocco, e la grande possibilità di apprendere e migliorarsi data dalla frequentazione di siti internet dedicati alla fotografia.

L’approdo ad una nuova reflex digitale è stato lo sbocco inevitabile, quando mi sono reso conto che la qualità di una compatta non soddisfaceva più le mie nuove esigenze tecniche ed estetiche. All’inizio però di portarmi appresso nelle gite con gli sci un chilo e passa di macchina con i relativi ingombri non ci pensavo proprio; invece all’inizio di questa stagione invernale ho fatto qualche prova su gitarelle semplici, poca difficoltà e poco dislivello: è bastata la visione della qualità delle foto portate a casa in un paio di domeniche a convincermi che il gioco valeva decisamente la candela, e che tutto sommato lo sforzo non era poi così eccessivo. Da allora, reflex sempre al seguito, e non solo sulle cimette prealpine ma anche ai quasi 3200 dolomitici di una cima non semplice come la Vezzana, la più alta delle Pale di San Martino!

Anche le mie foto riflettono il mio modo di vedere la montagna; in esse cerco di riportare la magnificenza del paesaggio innevato, i colori puri e i contrasti forti. Spesso inserisco la presenza umana, ma sempre cercando di rendere l’idea dell’immersione nel paesaggio, piccoli uomini che lasciano esili tracce e che sono poca cosa al confronto con tutto ciò che li circonda.

Mi piace anche cercare di evidenziare l’aspetto grafico di alcuni paesaggi, utilizzando forme, luci e ombre del paesaggio innevato, magari con l’uso del bianco e nero, per ricreare sensazioni e immaginazioni che riportano ad altri mondi ed esperienze. Per gli amanti del lato tecnico, uso una Nikon D90 equipaggiata con un obiettivo “tuttofare” 18-105 mm, che mi consente una buona versatilità con un ingombro e un peso sopportabili.

Da ultimo non posso non citare e ringraziare Stefano, ideatore e animatore di questo blog, che mi ha incoraggiato e supportato nei miei primi passi nella foto digitale, con molte dritte sull’uso di photoshop e  con il quale intreccio innumerevoli discussioni sulla fotografia e sulle montagne!

Testo e foto di Andrea Gasparotto

© Alpine Sketches 2011