Pete Boardman

“This is not for aid” di Gianni Battimelli

Oddio questo vuole fare ancora una via. “Dai Pete, per oggi abbiamo fatto abbastanza, non ho più voglia di arrampicare, andiamocene in paese a mangiare fish and chips e a berci un boccale di birra, lo so che ti piace la birra …”. Ma Pete è irremovibile e in capo a pochi secondi mi ritrovo appeso alla doppia, sotto c’è un mare nero e schiumeggiante che non è il caldo Tirreno di Gaeta, questo è l’Atlantico gelido e tempestoso, mammamia quant’è brutto.

Urla, richiami, il fragore delle onde… Un po’ a sinistra Rys’ fila la corda all’altro Pete, il grande Livesey, alle prese con un muro all’apparenza desolatamente privo di appigli. The God, come lo chiamano qui (tra di noi lo abbiamo battezzato più irriverentemente Cespuglio per via della chioma ricciuta e scomposta), svolazza con disinvoltura tra gli strapiombi e scompare alla vista. Easy rubbish, beato lui. Il ‘mio’ Pete discute lì in alto con un diedro verticale, allungando il collo riesco a vedere che c’è un chiodo fisso, una rarità da queste parti. La testa di Pete fa capolino dall’alto, “this is not for aid”. Sarà meglio che non tocco quel chiodo altrimenti questi sono capaci di mandarmi a letto senza cena. Fuori tutti discutono animatamente, 5° nel primo tiro, oh yes Civetta conosco, io e Pete ci scambiamo uno sguardo complice: “Adesso fish and chips, d’accordo”?

Pete si allenava per l’Everest in quei giorni, e sulla cima dell’Everest sarebbe arrivato l’estate successiva, quell’Everest da cui la seconda volta non è più tornato. Altri hanno detto della sua bravura, dei suoi successi. Io ricordo quel suo muoversi da gatto sornione su per le rocce di Anglesey, l’eterno sorriso di ragazzo grande e buono, una tranquilla giornata trascorsa legati insieme e una stretta di mano, “nice climbing day Gianni”.

Gianni Battimelli insegna fisica e si interessa di storia; professionalmente, di storia della scienza e, da dilettante, di storia dell’alpinismo. Quando possibile, gira per montagne intorno a casa (Roma) e gira per il mondo in cerca di altre montagne. Ha collaborato saltuariamente a qualche rivista di alpinismo, e ha curato, con Stefano Ardito, una raccolta di scritti di alpinisti italiani.

© alpine sketches 2011